InQua vuole ricordare i partigiani di Aurora e Barriera di Milano e promuovere gli appuntamenti del 25 aprile.
Un nome importante della Resistenza torinese è Antonio Banfo. Operaio di Aurora.
Antonio Banfo nacque a Torino il 23 febbraio 1900. Era un operaio meccanico e lavorava alla Fiat Grandi Motori, in un periodo in cui la condizione operaia era centrale nelle lotte politiche e sociali della città.
Fin da giovane fu attivo nell’organizzazione comunista clandestina torinese. Nel 1932 venne arrestato e condannato dal Tribunale speciale a tre anni di reclusione per la sua attività politica. Dopo aver scontato la pena, non smise di partecipare alla lotta clandestina contro il fascismo.
Nel marzo del 1943 fu tra gli organizzatori degli scioperi contro la guerra a Torino, che coinvolsero molte fabbriche e rappresentarono un momento importante di opposizione al regime fascista.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Banfo continuò la sua attività politica e sindacale. Alla Fiat Grandi Motori, dove lavorava come operaio, fu tra i promotori del Comitato di agitazione e ne divenne uno dei dirigenti principali. Durante questo periodo fu anche minacciato da uno dei dirigenti della fabbrica, a causa del suo ruolo nell’organizzazione degli scioperi e delle proteste operaie.
In questa importante fabbrica, Banfo fu anche tra i protagonisti dello sciopero preinsurrezionale del 18 aprile 1945, uno degli ultimi grandi momenti di mobilitazione prima della Liberazione.

Nella notte tra il 18 e il 19 aprile 1945, i repubblichini irruppero nella sua abitazione. Antonio Banfo venne prelevato insieme al genero Salvatore Melis. La mattina seguente i loro corpi furono ritrovati davanti ai cancelli della Fiat Grandi Motori.
Antonio Banfo fu ucciso a Torino il 19 aprile 1945.
La sua storia è quella di un operaio che non ha mai smesso di lottare. Anche dopo tutto quello che gli è successo, ha continuato a opporsi alla repressione. Con sé non portava soltanto le sue idee politiche, ma anche la religione.
Ha combattuto fino agli ultimi giorni prima della sua morte per la libertà di tutti noi. Poteva scappare e nascondersi fuori città ma decise di portare avanti gli scioperi preinsurrezionali mettendo a rischio la sua vita. Tutti i giovani e tutti coloro che conoscono la sua storia lo portano nella memoria per quello che ha fatto e per quello che è riuscito a fare. Non ha vissuto il momento più bello della storia, quello della liberazione del Paese, ma è una di quelle figure che ne hanno reso possibile l’arrivo. A lui è dedicata una via a Barriera di Milano e un circolo frequentato da molti giovani, di cui sarebbe sicuramente fiero.
INQUA vuole anche ricordare tutti i partigiani caduti che hanno lottato nelle fabbriche e nei quartieri di Torino, in particolare alla Fiat Grandi Motori e nel quartiere Aurora_ Ilio Baroni, Guglielmo Abbate, Dante Belisari, Giovanni Boccadoro, Giuseppe Boero, Pietro Bottallo, Giuseppe Bracco, Vittorio Caligaris, Giacomo Callegari, Amedeo Capiaghi, Giuseppe Casana, Giacomo Castagneri, Giovanni Castagno, Giuseppe Caucino, Domenico Cibrario, Guglielmo Corgnati, Domenico De Biasio, Giovanni De Grandi, Vincenzo Gaddi, Giuseppe Gastaldi, Evasio Gatti, Luigi Germena, Ugo Giannone, Giuseppe Giardi, Ettore Giordanino, Giuseppe Giraudo, Umberto Giraudo, Cesare Gola, Giovanni Invernizzi, Gino Longhin, Oreste Manina, Ezio Passeri, Giuseppe Pretti, Giovanni Quaglia, Felice Tibaldi, Stefano Verra,Giovanni Corio, Riccardo Domenico Barbaroux, Battista Libero Biasini, Sandro Ghiotti, Pietro Pistamiglio, Guido Graziadio Foà, Cesarina Levi, Antonio Mura, Giuseppe Vogliano, Amedeo Gani, Speranza Zevi, Giacomo Segre, i Fratelli Ventrella.
Vi ricordiamo anche gli appuntamenti: il 25 aprile alle ore 10 in piazza Bottesini, con il comitato di Barriera.
Ci saranno i cortei a Barriera di Milano e a Vanchiglia di noi giovani studenti, organizzata dall’assemblea studentesca che alle 13 organizza una spaghettata al Comala, ci sarà anche l’ANPI ai giardini Alimonda, che farà un torneo di pallavolo. Al Comala, dalle 10:30, ci sarà anche un torneo di calcio in memoria di Luciano Domenico. La sera ci sarà un concerto gratuito e in Valdocco ci sarà un corteo di quartiere.
A Barriera di Milano, presso lo Spazio Baltea in via Baltea 3, il tradizionale appuntamento con il corteo al mattino ore 11, il pranzo alle 13 e il karaoke partigiano alle 14.