In Qua

Sappiamo da anni quando arriverà, sappiamo quali rischi comporta e sappiamo come evitarli. Eppure, nel giorno dell’eclissi, proteggersi resta soprattutto una questione di disponibilità e possibilità economiche.

C’è qualcosa di particolarmente affascinante nelle eclissi: possiamo prevederle.

Non sono terremoti, eruzioni o altri fenomeni che ci sorprendono mentre accadono. Sappiamo quando arriveranno, dove saranno visibili e persino quanto dureranno. E sappiamo anche che guardare il Sole senza una protezione adeguata può provocare danni agli occhi.

Da giorni, infatti, i principali canali di divulgazione stanno facendo quello che dovrebbero fare: informare. Ci ricordano di non improvvisare, di non usare normali occhiali da sole e di procurarsi appositi occhiali per osservare il fenomeno in sicurezza. Ed è proprio qui che qualcosa stona.

Se sappiamo da tempo che per osservare un fenomeno prevedibile in sicurezza serve uno strumento specifico, perché quello strumento non è altrettanto prevedibile da trovare?

Gli occhiali per l’eclissi non sono un accessorio estetico. Sono uno strumento di protezione destinato a un evento preciso, che per molti resterà un’occasione isolata. Eppure bisogna cercarli, trovarli e comprarli.

Non è soltanto una questione di prezzo. È una questione di accessibilità.

Cosa succede a chi non ha un negozio vicino che li vende? A chi li scopre all’ultimo momento? A chi non può permettersi di spendere soldi per qualcosa che utilizzerà, con ogni probabilità, una sola volta?

E soprattutto: cosa succede quando non esiste una vera alternativa?Non basta dire “non guardare il Sole”. La questione nasce proprio perché la prevenzione ci chiede di fare qualcosa di molto concreto: procurarci una protezione specifica.

Abbiamo avuto tutto il tempo per prevedere l’eclissi. Abbiamo avuto tutto il tempo per prevedere il rischio. Abbiamo avuto tutto il tempo per informare le persone.

Ma non necessariamente per mettere tutti nelle condizioni di proteggersi.

Ed è forse questa la parte più strana: un evento astronomico che possiamo calcolare con precisione da anni, mentre la possibilità di affrontarlo in sicurezza resta, per qualcuno, una questione di fortuna.