InQua vuole ricordare i partigiani di Aurora e Barriera di Milano e promuovere gli appuntamenti del 25 aprile.

Dante Di Nanni è uno degli eroi partigiani più conosciuto e amato dai giovani. In pochi sanno, però, che viveva a Barriera di Milano. Nato a Torino nel 1925 da genitori pugliesi, lavorò a Savigliano e negli anni 1940-41 andò a lavorare alla Microtecnica. Si arruolò come allievo motorista.
Il 27 agosto 1943 fu mandato al 1° nucleo di addestramento caccia a Udine, dove rimase fino all’8 settembre. Dopo l’8 settembre 1943 lasciò la caserma per non essere preso dai nazisti e tornò a Torino. Qui si aggregò alle prime bande partigiane nel Cuneese. A metà dicembre tornò nuovamente a Torino, dove, tramite un amico, venne in contatto con i costituendi GAP (Gruppi di Azione Patriottica).
Nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1944, insieme a Bravin e Valentino, effettuò un attacco a una stazione radio EIAR situata nei pressi della Stura. Questa stazione operava tramite la RSI e aveva il compito di disturbare le trasmissioni radio di Londra e quelle alleate utilizzate dai GAP.
Nei giorni precedenti erano state fatte riunioni e sopralluoghi nella zona. Si era anche parlato di uccidere le guardie, ma questa idea non fu accettata e si decise invece di immobilizzarle. Il capo dell’attacco sarebbe stato Di Nanni, che al termine dell’operazione avrebbe dovuto comunicare con Pesce, il quale a sua volta avrebbe riferito l’esito della missione.
La sera del 16 maggio, i gappisti: Bravin, Di Nanni e Valentino, si avviarono a piedi verso l’obiettivo, portando con sé l’esplosivo preparato da Spada e dallo stesso Valentino. I due gappisti vennero catturati e Di Nanni riuscì a scappare. Pensando che i compagni fossero morti, si nascose in una delle case utilizzate dai GAP, nel quartiere operaio di Borgo San Paolo.
Il 17 maggio la casa venne circondata dai militanti. Qui esistono due versioni dei fatti. La prima, raccontata da Giovanni Pesce, dice che Dante Di Nanni combatté per circa tre ore e, finiti i proiettili, si lanciò dalla finestra con il pugno alzato.

Altri racconti invece dicono che si fosse nascosto in un intercapedine nel muro e che, dopo circa un quarto d’ora, mentre cercava di sistemarsi, uno dei militanti sentì un rumore. Dante Di Nanni avrebbe detto che sarebbe uscito e di non sparare, ma uno dei militanti sparò comunque, uccidendolo.
Dante Di Nanni era un ragazzo come noi. Viveva in una casa popolare di Barriera di Milano. Figlio di immigrati. Poteva essere uno di noi, un nostro amico, un nostro fratello. Un ragazzo che ha lottato per i giovani del futuro, ma anche per quelli del suo tempo.
Morire a 19 anni significa aver lottato davvero. Significa aver dato agli altri la possibilità di parlare, di raccontare, di essere ascoltati. E significa anche aver salvato qualcosa che oggi forse diamo per scontato. La libertà.
Dante Di Nanni ha combattuto per un’idea di società più giusta, in cui le persone non venissero giudicate o escluse e potessero vivere liberamente. È difficile non pensare che avrebbe visto in Barriera di Milano e Aurora di Torino proprio quei quartieri popolari che meritano di essere compresi, non etichettati.
INQUA vuole ricordare anche altri partigiani caduti durante la Liberazione: Francesco Badellino, Giovanni Ansaldi, Alberto Borrione, Giovanni Corona, Virgilio Arrigoni, Natale Costanzo, Eligio De Fina, Francesco Paolo Loco, Felice Rolfo, Luigi Bongiovanni, Edoardo Romanelli, Aulo Magrini, Walter Moia.
Vi ricordiamo anche gli appuntamenti: il 25 aprile alle ore 10 in piazza Bottesini, con il comitato di Barriera.
Ci saranno i cortei a Barriera di Milano e a Vanchiglia di noi giovani studenti, organizzata dall’assemblea studentesca che alle 13 organizza una spaghettata al Comala, ci sarà anche l’ANPI ai giardini Alimonda, che farà un torneo di pallavolo. Al Comala, dalle 10:30, ci sarà anche un torneo di calcio in memoria di Luciano Domenico. La sera ci sarà un concerto gratuito e in Valdocco ci sarà un corteo di quartiere.
A Barriera di Milano, presso lo Spazio Baltea in via Baltea 3, il tradizionale appuntamento con il corteo al mattino ore 11, il pranzo alle 13 e il karaoke partigiano alle 14.